FOOD CONCEPT
“Poets business is to make complexity simple”. La mia è una cucina ispirata alla tradizionale regionale italiana, rivisitata in chiave moderna, dove la tecnica è sempre al servizio della passione e della semplicità. Per me è molto importante che i clienti si riconoscano nei piatti, vi trovino qualcosa che gli ricordi la loro prima emozione gastronomica.
KODAWARI
Nel pensiero giapponese, questo concetto non è sinonimo di raggiungimento della perfezione o di cura maniacale del dettaglio, piuttosto di gioia e orgoglio in ciò che si fa, sempre dando il meglio di sé, indipendentemente dal risultato.
Kodawari è il barista che fa il caffè, cercando ogni giorno il gesto perfetto. È il falegname che lavora con attenzione e cura un pezzo di legno, sebbene sappia che nessuno lo vedrà all’opera. È il medico che, nonostante la stanchezza, dà tutto per il benessere del paziente.
Un gesto gentile, una parola detta con il tono giusto, un letto rifatto con cura: non sono dettagli. Sono ciò che distingue un professionista attento ed empatico da uno che lavora col pilota automatico.
Spesso ci si concentra sui protocolli, sulle scadenze, sui numeri. Ma ogni cliente è una persona. E ogni gesto amorevole fatto nei suoi confronti ha un valore inestimabile.
Dedizione non significa essere infallibili. Significa non smettere di voler migliorare, di imparare, di ascoltare. Di restare umani, anche nella fatica.
Non tutte le persone si aspettano di trovarsi di fronte professionisti che fanno di più del loro compito. Chi fa il proprio mestiere con passione, è proprio chi dà più di quanto è tenuto a fare.
Kodawari non significa lottare per raggiungere sempre la perfezione. Significa imparare a dare significato alle azioni, a costruire un processo virtuoso.
Kodawari è un modo di restare fedeli a sè stessi, anche quando il lavoro ci spinge a fare tutto in fretta. È scegliere la qualità, anche quando la quantità preme. È una forma di rispetto per il tuo tempo, per la tua professionalità, per le persone che ti stanno davanti.






